Smaltimento e Recupero di apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso (RAEE)

Azienda

In un mercato in cui i beni di consumo quali gli elettrodomestici si caratterizzano per un sempre più breve ciclo di vita, ponendo sempre maggiori problemi legati al “fine vita” delle apparecchiature stesse, si fa sempre più pressante l’esigenza di individuare particolari strutture e circuiti specificatamente attrezzati ed autorizzati per la gestione di questa crescente massa di rifiuti composta essenzialmente da apparecchiature elettriche ed elettroniche ed elettrodomestici in genere (detti RAEE).
Gli ordinamenti giuridici e normativi (sia europei che nazionali) sono stati di conseguenza adeguati con l’emanazione di specifiche norme di settore.

Nel nostro paese la legge di riferimento è il Decreto Legislativo 25 luglio 2005 n. 151, che costituisce il principale punto di riferimento normativo e designa una complessiva riorganizzazione dell’intero sistema di costruzione, commercializzazione e gestione del “fine vita” delle apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE).

L'impianto

L’Impianto con i suoi 3900 mq (di cui 1800 ca. al coperto) si pone come struttura di riferimento per quel complesso di attività che vanno dal ritiro fino all’effettivo recupero, riuso e riutilizzo dei RAEE passando attraverso il trattamento e l’eventuale manutenzione dei RAEE stessi (processo di qualificazione).

Il sistema di gestione dell’Impianto prevede il conferimento delle apparecchiature esclusivamente come rifiuti, restando intesa la possibilità per la Ditta di commercializzare anche apparecchiature nuove ovviamente escluse dal regime dei rifiuti.

Particolare attenzione va posta alla spiccata vocazione dell’Impianto a privilegiare il riuso dei RAEE che rende necessario procedere ad un’accurata selezione dei flussi di materiali ammessi in impianto: vengono, infatti, individuate specifiche aziende produttrici, escludendo i circuiti di raccolta di RAEE domestici provenienti dai Centri di raccolta (materiali che per il loro elevato grado di obsolescenza non si prestano assolutamente al riutilizzo ma piuttosto allo smaltimento con l’eventuale scorporo di materie recuperabili); i RAEE principalmente conferiti saranno quelli riferiti ad apparecchiature nuove non più commercializzate dai produttori o dai resi (ritirati dai produttori stessi) provenienti dalle catene distributive.

Il fulcro dell’attività riguarda la fase di verifica sulla reimpiegabilità dei RAEE provenienti dal ritiro da utenze selezionate. Il flusso in ingresso ed in uscita dei rifiuti dall’impianto che non possono essere ricondizionati può pertanto essere sinteticamente schematizzato nella figura seguente.

Perché scegliere Ecomix

La definizione degli spazi e degli ambiti operativi ha avuto tra gli obiettivi quello di creare un sistema complesso in cui la ricerca di funzionalità per le operazioni di trattamento dei rifiuti e la necessità di creare una struttura quanto più possibile rispettosa dell’ambiente circostante, concorressero ad una coerente distribuzione delle diverse attività sull’area occupata e ad una scelta adeguata dei materiali di costruzione dei diversi settori di conferimento, stoccaggio e trattamento dei RAEE (es.: canalizzazione per la difesa delle acque meteoriche esterne; superfici resistenti all’attacco chimico, coperture resistenti alle intemperie, etc.). (Non vengono effettuati stoccaggi di rifiuti scoperti e pertanto i reflui meteorici non verranno mai in contatto con i rifiuti)

La scelta impiantistica è stata orientata dalla ricerca di macchinari ed attrezzature che consentano di mantenere un’elevata flessibilità dei cicli di lavorazione così da poter modificare e ricalibrare gli stessi in funzione delle mutevoli esigenze o richieste del mercato cui l’Impianto si rivolge. Tutto ciò conferisce maggiore duttilità, consente di dar luogo ad attività a basso impatto ambientale favorendo l’ottenimento di elevati standard di sicurezza per gli operatori addetti alle diverse fasi di lavorazione dei rifiuti

È garantita la presenza di personale qualificato ed addestrato, in modo che la gestione di ciascuna tipologia di rifiuto venga effettuata in modo adeguato e in condizioni di massimo controllo evitando rilasci di sostanze inquinanti nell’ambiente e garantendo, in caso di incidenti, l’adozione tempestiva di procedure di emergenza sulla base della vigente normativa in tema di sicurezza sul lavoro

Data la complessità delle attività svolte e l’esigenza di verifiche serie e rigorose sulle apparecchiature, vi è la presenza di tecnici che intervengono nelle fasi operative di manutenzione e controllo finale delle AEE ricondizionate prima della loro nuova immissione in commercio

Un ruolo importante viene dato alla fase di valutazione sulla recuperabilità, parziale o totale, delle apparecchiature ammesse in impianto: in tale modo possono anche essere chiaramente definite le procedure di trattamento e le possibili destinazioni finali di rifiuti, componentistiche riutilizzabili ed apparecchiature usate che abbiano superato un processo di “qualificazione” e che sono pertanto nuovamente vendibili

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